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Caratteristiche

I due pantani sono separati tra loro da una striscia di terra, tipo “trazzera”, denominata “cavadduzzu”, proprio perché a cavallo de due pantani. Presentano, nel lato sud, un folto canneto dove si trova un antico pozzo arabo di acqua dolce, funzionante fino agli anni 70, ora completamente coperto da vegetazione e fango.
A sud est spiccano alcuni alberi di eucalipto dell’età di circa 50 anni, frequentati da qualche colombaccio e dove sono solite sostare gruppetti di tortore durante la loro migrazione primaverile( dall’Africa all’ Europa) e autunnale(dall’Europa all’Africa). In mezzo al pantano sono evidenti degli appezzamenti di terra che assumono la forma di isolotti quando l’acqua sale di livello. L’acqua, di natura salmastra, può raggiungere la profondità massima di circa 1,20 metri, quindi è di facile essiccamento anche perché , raggiunto tale livello, si riversa, attraverso un canale scavato sotto il “cavadduzzo”, nel contiguo pantano Baronello che si trova ad un piano di livello più basso. Nel passato il canale veniva chiuso con una griglia per non permettere la risalita dei pesci, che così si concentravano nel Baronello dove venivano pescati. Il pesce era così abbondante che veniva venduto non solo nei mercati locali ma anche fuori . Nel lato est, tra le canne e i tamerici, sono ancora evidenti alcuni canali, realizzati sempre nel passato per la pesca delle anguille e dei cefali. Nel lato sud il pantano è sovrastato da una collinetta frequentata da volpi e conigli selvatici.

Latitudine: N 36° 40’ 25″
Longitudine: E 15° 4’ 1”
Estensione: 35 ettari
Tipologia di Acque: Salmastre ad essiccamento estivo

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