PACHINO. Una lettera al neo assessore regionale all’Ambiente Piergiorgio Gerratana è stata inviata da parte del comitato per la gestione dei pantani della Sicilia sud orientale. Nella missiva il comitato ha ripercorso la storia di quella che doveva essere la riserva “Pantani delta Sicilia sud Orientale” e quella che il comitato definisce «la violenza» esercitata dalla Regione per effettuare vere e proprie forzature per arrivare all’istituzione dell’area di riserva. Le tutele imposte infatti risulterebbero lontane alle esigenze locali dei cittadini che vivono nella zona e che sono apertamente contrari all’istituzione di una nuova area con vincoli ambientali rigidi. Per il comitato grazie alla decisa reazione delle popolazioni della zona, primi fra tutti agricoltori, cacciatori e pescatori amatoriali è stato respinto il piano regionale dei parchi e delle riserve naturali in Sicilia che, sin dal 1991 con il decreto 970 intendeva istituire le riserve. Dopo alcuni anni, la regione tornò all’attacco istituendo l’oasi faunistica per il rifugio della selvaggina “pantani della Sicilia sud-orientale”, che, di fatto, non essendo riserva naturale, salvava l’agricoltura per colpire solamente la tradizionale attività di caccia agli anatidi e di pesca amatoriale nelle acque interne. Le principali Associazioni Venatorie fecero però ricorso al Tar di Catania che sospese il decreto istitutivo dell’oasi, dando ragione ai cacciatori, e revocando del decreto. Nel 2006 tutte le zone umide della Sicilia sud-orientale e territori limitrofi furono dichiarati siti di interesse comunitario (Sic) e zone di protezione speciale (Zps) dove l’agricoltura, la caccia e la pesca venivano limitate con regole alquanto rigide. Ma questa volta ci fu non solo la reazione delle associazioni venatorie, ma soprattutto quella degli agricoltori del territorio. «A 20 anni di distanza dal lontano 1991 il mostro si risveglia – hanno affermato i rap-presentanti del comitato – e un dirigente regionale istituì la riserva naturale “Pantani della Sicilia sud-orientale” su un territorio già ampiamente protetto». Ma per il comitato di gestione dei pantani, una nuova tegola si sta per abbattere sui cittadini di Pachino, ed è costituita dall’atteggiamento del Sindaco Roberto Bruno che sembra non gradire la recente sentenza della Corte costituzionale.

Fonte: La Sicilia | 09/10/2014

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