COMUNICATO UFFICIALE: Lettera inviata online alla IX commissione legislativa regionale ambiente.

Egregio Presidente, Spett. Commissione,
In qualità di Responsabile scientifico dell’Associazione SOS Pantani, delegato a rappresentare gli interessi della stessa nei confronti della Regione Sicilia, nel ringraziarVi per l’attenzione, Vi informo che a causa della troppo ravvicinata data di avviso di convocazione (pervenuta al Presidente Figura venerdì 24 luglio) con la data prescelta (2 giorni lavorativi di anticipo), non mi sarà possibile essere presente alla riunione. In accordo coi vertici dell’associazione  SOS Pantani Vi comunico che per considerare valida la convocazione si ritiene necessario un preavviso non inferiore a una settimana, per avere il tempo di organizzare i propri impegni professionali, anche in considerazione del periodo estivo, e dei conseguenti problemi nei trasporti aerei e ferroviari.
Vi chiedo pertanto di aggiornare la riunione in altra data, oppure di convocarne una seconda, poiché è nostro interesse rappresentarvi le proposte da noi elaborate sull’area “Pantani della Sicilia sud orientale”. Per una possibile nuova convocazione in tempi brevi, Vi segnaliamo la disponibilità dal periodo 1 – 13 agosto e 19 -21 agosto.
Vi allego comunque una breve nota che esprime la posizione dell’associazione SOS Pantani sulle soluzioni per la tutela e la conservazione dell’area “Pantani della Sicilia sud orientale”, che   avremmo piacere di esporVi.
A disposizione per qualsiasi chiarimento si porgono
Distinti saluti


  UNA SCELTA EUROPEA COME SOLUZIONE PER L’AREA “PANTANI DELLA SICILIA SUD ORIENTALE”


La vicenda dell’ ex riserva naturale “Pantani della Sicilia sud orientale” è ormai nota a tutti. Il TAR Catania, dopo pronunciamento della Corte Costituzionale, ne ha annullato con sentenza il decreto istitutivo. A tutti è noto che i rappresentanti delle comunità locali, agricoltori, pescicoltori, cacciatori e pescatori non sono mai stati d’accordo sull’istituzione della riserva, a causa dei forti vincoli necessariamente presenti in questo istituto. Il territorio di una riserva naturale deve essere costituito da aree naturali estese e uniformi, il cui valore paesaggistico, floristico, faunistico e in alcuni casi geologico complessivo sia tale da rendere imprescindibile l’istituzione di vincoli strettissimi alla fruizione dell’area da parte dell’uomo. E’ sufficiente confrontare le carte topografiche risalenti al 1991, in cui fu designata la potenziale riserva dei pantani, con googlemap di adesso, per verificare che oggi la naturalità del territorio sia profondamente ridotta, e praticamente circoscritta agli specchi d’acqua, anch’essi peraltro soggetti a problematiche di rifiuti abbandonati, abusivismo, inquinamento etc.. A nostro avviso non esistono più le condizioni per l’istituzione di una riserva naturale, mentre esiste certamente la necessità di conservare e riqualificare quanto oggi presente, tuttavia con metodo moderno ed europeo.

L’associazione SOS Pantani evidenzia che i testi scientifici di conservazione della Natura, tra cui il Manuale della Convenzione di Ramsar per le zone umide, stabiliscono che la protezione delle aree naturali si realizza attraverso l’accordo e il coinvolgimento delle popolazioni locali, mediante il “saggio uso” (wise use) delle risorse dell’area stessa. Questo significa che le attività umane (quelle che non comportano la distruzione e trasformazione dei luoghi) devono essere mantenute e regolamentate, ma non vietate. La conseguenza di un divieto assoluto infatti produce il disinteresse o addirittura l’ostilità dei fruitori locali verso i progetti di conservazione e protezione. Senza l’accordo delle popolazioni locali, che da millenni utilizzano le zone umide, i progetti di conservazione sono difficoltosi e possono fallire. In altre parole, l’uso sostenibile delle risorse permette di rendere consapevoli i fruitori dell’area del suo valore naturalistico, rendendoli protagonisti della protezione e della corretta gestione della zona umida. Ciò significa che la fidelizzazione di queste persone al progetto conservativo dell’area ne assicura la sorveglianza, la pulizia, la denuncia di abusi e il buon mantenimento nel lungo termine, senza costi sul bilancio degli enti pubblici. E’ evidente che le attività di caccia, pesca e agricoltura devono quindi essere mantenute, con regole precise per renderle compatibili con gli obbiettivi di conservazione. L’area dei pantani della Sicilia sud orientale è interamente designata come Zona di Protezione Speciale (ZPS) ai sensi della direttiva “Uccelli” e Sito di importanza. Comunitaria ai sensi della direttiva “Habitat”. In verità nell’area ricadente nel Comune di Pachino vige ancora la sospensiva (ord. n. 150 del 2007) del TAR Catania sull’istituzione e sui confini delle aree SIC e ZPS, in quanto il comune e la regione si sarebbero dovuti accordare su nuovi confini di dette aree. Premesso che questa nuova perimetrazione è un passo necessario, SOS Pantani ritiene che le ZPS e i SIC siano gli istituti idonei al progetto di conservazione e riqualificazione ambientale dell’area, in particolare per i pantani, dove sicuramente esiste oggi la parte più ricca in biodiversità. Le ZPS e i SIC assicurano, anche attraverso il decreto “Pecoraro Scanio del 2007, il divieto di trasformazione dei luoghi e consentono l’instaurazione di regolamenti precisi di caccia, pesca e agricoltura, predisposti in accordo fra gli interessati e l’ente gestore o l’ente pubblico in generale. Si ricorda che questi due istituti sono stati creati dall’Unione Europea proprio a salvaguardia della Biodiversità, e su questi (estensione, gestione, monitoraggio) viene misurato l’impegno degli Stati Membri nella conservazione degli uccelli e degli habitat. SOS Pantani considera quindi che non ci sia bisogno di ulteriori vincoli che una riserva naturale imporrebbe, ma sia invece necessario ed urgente creare un comitato afferente all’organo gestore che stabilisca un regolamento di gestione innovativo e conservativo. SOS Pantani ha già elaborato una proposta per la gestione faunistico venatoria nei pantani della Sicilia sud orientale, portata all’attenzione dei sindaci di Pachino e Ispica, che equilibra fruizione e conservazione.

Saremo felici di potervela esporre.

Distinti saluti

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