COMUNICATO UFFICIALE: Il Tar di Catania recepisce la sentenza della consulta

Ci sono voluti più di nove mesi (il tempo di gestazione di un bambino…) prima che il TAR di Catania recepisse la sentenza della consulta che ha dichiarato incostituzionale gli articoli della legge regionale n. 98/81 , in base ai quali era stata istituita la riserva naturale denominata “ Pantani della Sicilia Sud-Orientale”, e non solo quella. Riserva che avrebbe mummificato, come è avvenuto a Vendicari, più di 1.500 ettari dei circa 6.000 ettari del territorio di Pachino senza che, come vuole la legge citata dalla Consulta, siano stati minimamente coinvolti i portatori di interesse. Da qui i vari ricorsi da parte del Comune, delle associazioni agricole, di quelle venatorie ed alieutiche, nonché da parte di imprese e privati, che tutti insieme rappresentano la maggioranza, anzi la quasi totalità della popolazione e non la minoranza come affermano alcuni soggetti, anche all’ interno dell’ amministrazione comunale, che non solo presumono di essere loro i rappresentanti della maggioranza, ma hanno pure l’arroganza di affermare che “il futuro è dalla loro parte”. Questi signori innamorati della agricoltura biologica (ignorando che il biologico nel nostro territorio è stato già stato tentato, ma con scarsissimi risultati) vorrebbero trasformare Pachino da attuale paese di immigrati, grazie alla possibilità di lavoro che offre loro la serricoltura, a paese di emigranti, quale era una volta …! A questo proposito giova ricordare ancora una volta che il territorio della Sicilia Sud-Orientale, specie quello relativo alle zone umide, è già ampiamente protetto dall’istituzione di zone di protezione speciale (ZPS) e da siti di interesse comunitario (SIC) dove sia l’attività venatoria sia la pesca nelle acque dolci sono rigorosamente regolate dal decreto nazionale del 17/10/2007, emanato dal Ministro dell’Ambiente pro tempore Pecoraro Scanio, noto ambientalista. Si ricorda pure che il decreto regionale che ha istituito i SIC e le ZPS ricadenti nel territorio di Pachino è stato sospeso dal TAR di Catania con ordinanza n. 150/2007 , nell’attesa che il Comune , di concerto con la Regione, ne ridetermini il perimetro, riducendolo significativamente, affinché non venga penalizzata l’agricoltura della zona fortemente votata alla serricoltura. E’ questo il presente e il futuro economico del nostro territorio, con buona pace di qualche “ ambientalista da salotto”. Pertanto la riserva non avrebbe alcun senso, se non quello di “spillare” finanziamenti regionali ed europei che rappresenterebbero uno spreco di denaro pubblico a vantaggio di pochi … e a discapito dello sviluppo economico del nostro territorio! Piuttosto il Comune si dia da fare con urgenza ( visto che stanno per scadere i termini ) proponendo (o meglio riproponendo …) alla Regione una congrua riperimentazione del suo territorio posto sotto tutela con l’ istituzione dei SIC e delle ZPS.

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