COMUNICATO UFFICIALE: Denuncia Sbancamento Pantano Cuba

Al Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Penale di Siracusa

Atto di Denuncia

Il dott. Cugno Garrano Rosario, nato a Pachino il 8.12.1944, residente in Siracusa, via Beneventano del Bosca n. 6, nella qualità di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Associazione ONLUS “Comitato per la Gestione dei Pantani della Sicilia Sud Orientale e territori limitrofi”, elett. dom.to in Pachino via Ferrucci n. 57, presso lo studio dell’avv. Giuseppe Gambuzza, il quale lo rappr. e difende per procura speciale in calce, espone quanto segue: In data 15.10.2014, il legale rappr.te della Associazione sopra indicata ha presentato un esposto denuncia, con il quale ha segnalato la presenza di lavori di sbancamento nel pantano Cuba in territorio di Pachino. In particolare, è stato constatato che i predetti lavori hanno comportato uno sbancamento di terra con realizzazione di una pista larga mt 3, che, partendo dal lato Nord del pantano, percorre tutto il lato est fino a giungere al lato sud. L’apertura della pista ha comportato la modifica planimetrica dei luoghi e la
distruzione della vegetazione autoctona quali canne fra miti salicornie lentischi giunchi e tamerici. Inoltre, ad aggravare la situazione, con l’apertura della pista, gli autori di questo scempio ambientale hanno provveduto ad interrare tutti i canali di scolo delle acque piovane che permettevano in passato il deflusso delle acque dai terreni limitrofi verso il pantano e che servivano ad evitare allagamenti alle zone limitrofe coltivate. Tali lavori, peraltro eseguiti in piena stagione autunnale (normalmente la più piovosa dell’anno), incidono negativamente sulla situazione idrogeologica della zona con conseguente pericolo di allagamenti delle zone circostanti e di danni per le produzioni orticole e serricole presenti. Oltre a questo danno, vi è un danno per l’avifauna che sverna nel pantano perché il mancato afflusso di acqua determina un turbamento delle normali oscillazioni del livello dell’acqua nel pantano con danno all’intero ecosistema che su queste variazioni,basa la sua esistenza.
E’ stato accertato che il Servizio 3° – Servizio Gestione Aree Protette della Regione Siciliana, con nota prot. 15647 del 6.10.2014, ha rilasciato “Nulla Osta alla ditta Stiftung Pro Artenvielfalt — Fondutation Pro Biodiversity con sede in Siracusa via Scala Greca n. 406/b ad eseguirei lavori di cui in premessa”, lavori consistenti sulla carta nella realizzazione di una recinzione, all’interno della.RNO “Pantani della Sicilia S.O. zona “B”, foglio di mappà 18, part.11e 2, 3, 4, 6, 21, 29, 343, 344, 389, 490, 491, 615, 842, 843, 845, 854, 855, 1019.
Va premesso che l’Ufficio, probabilmente per una non attenta lettura delle carte o perché indotto dolosamente in errore, ha autorizzato la realizzazione della recinzione anche sulla part.11a 6, ma la predetta part.11a ricadendo interamente nello specchio d’acqua, come da planimetria che si allega, si trova fuori della zona “B” di pre” riserva e ricade interamente in zona “A” di riserva. Nella Zona A, però, la legge proibisce alcun tipo di intervento e quindi il Nulla Osta è da ritenere illegittimo nella parte in cui comprende anche la part.11a 6 del FG 18. In ogni caso, il Nulla Osta prevede che le opere richieste possano essere realizzate alle seguenti condizioni:

1) “Scavi ed eventuali movimenti di terra dovranno limitarsi a quelli strettamente necessari evitando che vengano modificate le condizioni planoaltimetriche dei luoghi oggetto degli interventi; …

2) è fatto divieto di aprire anche temporaneamente, nuove strade, piste e di modificare le caratteristiche planoaltimetriche, tipologiche e formali di quelli esistenti, per la realizzazione degli interventi si dovrà utilizzare la viabilità esistente ….

3) La inosservanza di una delle autorizzazioni impartite comporterà l’automatica sospensione del provvedimento. Peraltro, il Nulla Osta riporta come parere positivo quello dell’UPA di Ragusa, Ufficio che sarebbe incom etente ser territorio essendo l’area interessata dall’intervento in territorio del Comune di Pachino.
Da una verifica fatta, sembra che la ditta che esegue in lavori non ha ottenuto le altre autorizzazioni di carattere ammnistrativo necessarie per eseguire l’intervento edilizio. In particolare non è stato richiesto il permesso di costruire al Comune di Pachino, nel cui territorio ricadono le aree oggetto di intervento né sembra sia stata fatta alcuna comunicazione di inizio lavori, motivo per cui le opere edili risultano del tutto abusive. Nella fattispecie, la ditta che sta eseguendo i lavori ha eseguito scavi e movimentato terra modificando chiaramente le condizioni planoaltimetriche dei luoghi; ha aperto una pista larga mt 3 che segue il perimetro del pantano e, addirittura sulla parte est le opere abusive sono state realizzate all’interno del pantano stesso. Si tratta di gravi violazioni che danneggiano il patrimonio ambientalistico della zona, costituito dal paesaggio lacustre con la sua avifauna e la sua flora.
La ditta che sta eseguendo i lavori quindi ha violato le disposizioni di cui all’art. 181 del T.U. Beni Culturali (D.L. 42 del 22.1.2004) e all’art. 44 del T.U. Edilizia (D. Lgs 380 del 6.6.2001) e si chiede che vengano svolte le indagini dirette ad accertare le responsabilità penali del caso.

Tanto premesso, l’istante, come rappr. e defeso

Sporge formale denuncia

nei confronti della ditta Stiftung Pro Artenvielfat — Foundation pro Biodiversity, in persona del legale rappr.te p.t., con sede in Siracusa, via Scala Greca n. 406/B, e delle altre persone allo stato ignote che, contravvenendo alle disposizioni in materia urbanistica, ambientale e tecnica hanno realizzato i lavori di cui sopra anche in difformità al Nulla Osta concesso dalla Regione e chiede che gli stessi vengano perseguiti e puniti per í reati di cui agli artt. 181 del T.U. 42 del 2004 e 44 del T.U. 380 del 2001 e per tutti gli altri reati che saranno ravvisati nel fatto esposto. Stante il pericolo di ingenti danni al patrimonio ambientale, si chiede che il P.M. adito voglia
disporre e/o richiedere il sequestro preventivo delle aree oggetto delle opere edili abusive.
Allega:
1) Copia esposto del 15.10.2015
2) Copia nulla osta del Servizio 3° Gestione Aree Protette della Regione;
3) Copia Planimetria dei luoghi; Siracusa, 14 novembre 2014
Il Presidente del Comitato Tecnico della Ass.ne ONLUS “Comitato per la gestione dei pantani della Sicilia Sud- Orientale” Procura speciale e alle liti
Il sottoscritto dott. Cugno Garrano Rosario, nato a Pachino il 8.12.1944, residente in Siracusa, via Beneventano del Bosco n. 6, nella qualità di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ Associazione ONLUS “Comitato per la Gestione dei Pantani della Sicilia Sud Orientale e territori limitrofi”, dichiara di nominare, come in effetti nomina, suo procuratore speciale e alle liti, l’avv. Giuseppe Gambuzza, CF: GMBGPP 70L19E366W, del foro di Modica, con studio in Ispica via Statale n. 108, al quale conferisce ogni mandato e facoltà di legge al fine della proposizione della denuncia penale contro la ditta Stiftung Pro Artenvielfat — Foundation pro Biodiversity, in persona del legale rappr.te p.t..

Siracusa, 14 novembre 2014

Privacy Policy Cookie Policy